Con il termine spike ci si riferisce a un improvviso e repentino incremento nell’andamento di una qualsiasi variabile che normalmente si attesta su valori notevolmente più bassi.

Osservandone l’andamento su un grafico, uno spike è un picco, una vetta, che può verificarsi a seguito di un’evento esterno o di una perturbazione, così come per cause del tutto sconosciute e, perciò, imprevedibili. Spike, pertanto, è una zine che si pone come recettore di impulsi e ricerche tanto imprevedibili quanto inevitabili e propri di qualsiasi variabile apparentemente “stabile”.


ENG
The term spike refers to a sudden and sharp increase in the trend of any variable that is on average at much lower values.

Observing this trend on a time line, a spike is a peak, a tip, that can be due to an occurring external event or a disturbance, as well as an unknown, and hence unpredictable, reason. Therefore, Spike is a zine that wants to intercept impulses and researches that are unpredictable as well as inevitable, just like any seemingly “stable” variable is.

007 – Reflow


Il complesso noto come Nuove Terme di Stabia, situato sulla collina di Solaro a Castellammare di Stabia, fu progettato nel 1956 da Carlo Cocchia, in collaborazione con Alfredo Sbriziolo, Franco Iossa e Gerardo Mazzotti, e inaugurato nel 1964. Straordinario esempio di architettura moderna, esteso su 17 ettari, il complesso si distingue per l’armonica integrazione tra natura e costruzione, l’innovativa composizione volumetrica e l’abile articolazione degli spazi. Tuttavia, a partire dagli anni 2000, subì un inesorabile declino, culminato nella chiusura definitiva dell’ultima area, il parco idropinico, nel 2013. Le immagini e le cartoline del passato evocano un luogo che oggi appare quasi appartenere a un’altra dimensione, come a suggerire che la sua straordinarietà «non sia destinata agli occhi umani».
Reflow: vogliamo riscoprire questo paesaggio del benessere e riportarlo al presente.


ENG
The complex known as Nuove Terme di Stabia, located on the Solaro hill in Castellammare di Stabia, was designed in 1956 by Carlo Cocchia, in collaboration with Alfredo Sbriziolo, Franco Iossa, and Gerardo Mazzotti, and inaugurated in 1964. An extraordinary example of Modern Architecture, spanning 17 hectares, the complex stands out for its harmonious balance between nature and construction, as well as for its innovative volumetric composition and the skillful articulation of spaces. However, starting in the 2000s, the complex suffered an inexorable decline, culminating in the definitive closure of the last part in 2013, the hydropinic park. The images and postcards of the past evoke a place that today seems almost to belong to another dimension, as if to suggest that its extraordinariness «is not meant for human eyes». Reflow: we want to rediscover this landscape of wellness and bring it into the present.


© Francesco Casalbordino, Fabiola Cristalli, Francesca Di Fusco, Francesco Stefano Sammarco
ISBN 979-12-80884-29-9
2024 Cratèra Edizioni
42x59,4 cm

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